|
BULGARIA
Fuso
orario (rispetto all’Italia): +1
Superficie:
110.910 km2
Popolazione:
7 679 290
Capitale:
Sofia (1.177.577 abitanti)
Città
principali: Plovdiv (377.637), Varna
(314.539), Burgas (188.367), Russe (185.425).
Lingua:
Bulgaro
Moneta:
lev bulgaro – BGN. Corso di cambio fisso – 1ˆ =
1,95583 ëåâà (leva)
Religioni
principali: Cristiana Ortodossa 83,8%, Mussulmana
12,1%, Cattolica Romana 1,7%, Ebraica 0,1%, Protestanti,
Gregoriani-Armeni e altri 2,3%
Ordinamento
dello Stato: la Bulgaria è una Repubblica
Parlamentare di tipo monocamerale, rappresentata dal
Presidente della Repubblica.
L'ambizioso
programma di sviluppo dell'economia, attraverso una
stabilizzazione macroeconomica, una sempre più
costante apertura del mercato interno agli investimenti
stranieri, un accelerato processo di privatizzazione, sta
portando il paese ad avere un importante ruolo nello
scacchiere economico e politico europeo, soprattutto
a seguito dell’ingresso del Paese nell’Unione Europea
avvenuto, a pieno titolo, nel gennaio 2007.
Gli
aiuti comunitari di post-adesione previsti per il periodo
2007-2009 risultano essere i maggiori finanziamenti
concessi ad un Paese candidato in rapporto al suo PIL con
un ammontare di circa 4,731 miliardi di euro.
Quadro
dell’economia
Nei
primi mesi del 2007
l’economia bulgara conferma per l’ottavo
anno consecutivo uno stabile trend positivo di crescita.
Il PIL ha registrato nel 2006
un incremento del 6,1%
in termini reali attestandosi sui 25,1 mld
di euro. Tale risultato è da attribuire
all’ottima performance fatta registrare da quasi tutti i
settori dell’economia, così come l’ambiente
imprenditoriale nel Paese rimane favorevole per quanto
riguarda l’attrazione di investimenti esteri. La
crescita più rilevante si riscontra nel settore dei
servizi (+6.1% nel
2006 rispetto allo stesso dato del 2005),
risultato da attribuire al settore bancario,
all’intermediazione finanziaria e al turismo, e nella
produzione industriale (+8,3%
nel 2006 rispetto allo stesso dato del 2005).
Il settore agricolo continua a rivestire un ruolo primario
nell’ambito dell’economia bulgara
in quanto, pur avendo subito uan battuta d’arresto in
termini di crescita per il 2006 (- 1,9% rispetto al 2005),
costituisce
comunque il 7% del PIL.
In
un periodo in cui l’apertura verso i mercati asiatici
continua ad avanzare, la Bulgaria si trova ad essere in
una posizione geografica che la rende il crocevia tra
l’Europa e l’Asia. Il suo ruolo strategico è
evidenziato anche dai progetti dei corridoi paneuropei che
la attraversano e dai tempi celeri dei lavori di
miglioramento, di ristrutturazione e di ampliamento delle
arterie stradali. Interessante, come via di comunicazione
con l’Italia del sud, è il corridoio VIII che
unisce con un’unica direttrice l’Adriatico al Mar Nero
partendo dal porto di Durazzo, attraversando Skopije e
Sofia fino al porto di Bourgas.
Interscambio con l’Italia
L’Italia,
insieme alla Russia ed alla Germania, è uno dei
partner economici principali della Bulgaria. Con un export
verso la Bulgaria del valore di 1602,6
ml di ˆ nel 2006
(8,7% del totale), l’Italia si conferma il 3°
fornitore dopo Germania e Russia. Tra i fattori che
determinano la dinamicità delle importazioni sono
da considerare il forte sviluppo industriale del paese e
la conseguente innovazione tecnologica, il boom creditizio
e l’aumentato potere d’acquisto della popolazione.
L’Italia
è anche il secondo
paese cliente dell’export bulgaro
dopo la Turchia (11,4%),
con una quota del
10,1% nel 2006 (1209.1 ml di euro),
seguita dalla
Germania (10,2%). Complessivamente l’interscambio
Italia-Bulgaria ha raggiunto nel 2006
la cifra di 2.811,3
ml di ˆ, il secondo in assoluto dopo la Germania, con
una quota del 9,4%
sul totale dell’interscambio bulgaro.
Principali partners commerciali (%
quote di mercato)
Fornitori:
Germania 12,4%;
Russia 17,3%;
Italia 8,7%;
Turchia 6%; Grecia 4,9%.
Clienti:
Turchia 11,4%;
Italia 10,1%; Germania 9,6%
Investimenti esteri
La
valutazione positiva del clima di investimenti nel paese,
la Legge per l'incentivazione sugli investimenti e la
nuova strategia del governo per l'attrazione di capitali
esteri dell'agosto 2004, hanno determinato un consistente
aumento dell'afflusso degli Investimenti Diretti Esteri
nel Paese. Questi hanno raggiunto il livello record di
5.172
ml di $ nel 2006 (16,4% del PIL, la più
alta percentuale
raggiunta tra tutti i paesi dell’Europa centro orientale).
La maggior parte degli investimenti stranieri provengono
dai paesi dell’UE, e l’Italia figura al 6° posto nella
graduatoria degli investitori esteri in Bulgaria.
Principali
settori degli investimenti esteri verso il paese:
Industria, finanza, commercio, telecomunicazioni, turismo,
costruzioni, trasporti, agricoltura.
Principali
settori degli investimenti italiani verso il Paese: banche,
tessile, legname, medicina, cemento.
Perché
investire in Bulgaria
·
Crescita media del PIL del 5,7%
negli ultimi 5 anni
·
Surplus del bilancio annuale dello Stato nel 2006,
inflazione
media al 2,3% nel primo trimestre 2007, valuta vincolata
all’Euro
·
80% dell’economia è privata
·
Rating per gli investimenti (BBB) da parte di S&P
& Fitch
·
Investimenti diretti esteri pari al 16,4%
del PIL
· Qualità
del capitale umano- forza lavoro qualificata e con
preparazione
tecnica
·
Tassa sui profitti aziendali al 10%
· Trattato
sulla doppia imposizione e accordo sulla protezione
reciproca degli
investimenti esteri con l’Italia
· Fra
i piu’ bassi costi operativi in un’economia di mercato
europea
Fonte:
Invest Bulgaria Agency
Cenni normativa legale Bulgaria (a cura di
Diacron)

|